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    February 10

    Uno spot della rai ha letteralmente messo in agitazione una buona parte dei fan di Vasco Rossi

    Da qualche giorno è stata diramata la lista dei cantanti partecipanti all’edizione 2009 del Festival di Sanremo e conseguentemente sono iniziati i vari spot promozionali sulle reti rai per creare attesa nella manifestazione.
    Lo slogan del 59° Festival della Canzone Italiana consiste nel sostenere che “la vittoria ha molte facce”: dopo un primo spot a sfondo sportivo, ne è seguito uno a sfondo musicale e certamente più indicato per via dell’ambito della manifestazione.
    Il promo si apre con l’apparizione di Vasco Rossi a Sanremo nell’83 mentre canta “Vita spericolata”; si sottolinea come Vasco sia arrivato penultimo mentre dopo 20 anni, nel 2003 quindi, allo Stadio di San Siro a Milano abbia totalizzato 80.000 persone per tre serate quasi consecutive (4,5 e 7 luglio 2003).
    Il tutto sottolineando che “La vittoria ha molte facce”.
    Tale spot, in parte un po’ “autolesionista” (a Sanremo Vasco venne infatti massacrato e, ciliegina sulla torta, il filmato di “Vita spericolata” è quello in playback della seconda serata in quanto la registrazione della prima serata con l’esibizione dal vivo è andata smarrita) è stato da molti interpretato come uno spot “per Vasco” più che per il Festival.
    Molti fan ritengono che la presenza di Paolo Bonolis, capace di riportare Vasco a Sanremo nel 2005 col memorabile medley di “Vita spericolata” e “Un Senso” e con la restituzione del microfono “rubato” nel 1982, possa garantire il rientro del Blasco come superospite.
    Niente però è confermato e c’è da tenere presente che nel 2005 Vasco aveva da presentare un brano molto adatto: Un Senso.

    November 01

    Decreto Gelmini si o no?

    Questo intervento è dedicato a quelle tante persone che protestano o che non protestano ... ma che di sicuro, cercano di dare un valore al loro cervello nella società, però leggendo giornali, ascoltando amici o guardando programmi televisivi! ... ATTENTI: se volete usare veramente il cervello, significa che non siete più bambini e quindi non fatevi imboccare dalle notizie che vi danno gli altri, ma leggetevi il decreto (dite la verità avevate preso una posizione in questi giorni ma non lo avevate ancora letto! ...  vero? ... non siate delle pecore ... passate dalla parte del leone)
    Buona Lettura Art.133/2008 Decreto Gelmini
    by Gaetano

    September 20

    Hippocampus: Cavalluccio marino

    Conoscenza scientifica:
       Regno: Animale
       Classe: Tanta
       Famiglia: Granata dal 1919
       Genere: Hippocampus

    Presentazione:
    Il Cavalluccio marino è un pesce da manti erbosi, il suo habitat è presso le coste del mar tirreno (golfo di salerno) in particolare dal 1919 nel campo "Vestuti" e poi in seguito al "Arechi", anche se spesso si muoveva per tutta Italia, cmq il suo posto preferito dove spesso era reperibile era intorno i 10 metri della porta avversaria, in prossimità di alghe o posidonia dell'avversario a cui si appigliava con la coda   

    Descrizione:
    Ha il suo corpo che cambia se esce dal suo habitat naturale ... ma tra le sue coste resta granata

    Alimentazione:
    Si nutre di qualsiasi altro pesce che gli va contro ... di solito al suo cospetto piccoli crostacei

    RIDATECELO PERCHE' E' NOSTRO

    BY Gaetano

    September 19

    Sono al terzo posto per il miglior sito di Google

    Sapete Google cos’è? … credo che lo usate quasi tutti, cmq è un motore di ricerca per Internet che non si limita a catalogare il World Wide Web, ma si occupa anche di immagini, foto, newsgroup, notizie, mappe, video, oltre a mantenere una copia cache di tutte le pagine che conosce.

    Con un indice che comprende più di otto miliardi di pagine Web, è riconosciuto come il più grande e affidabile tra i motori di ricerca, occupandosi attraverso il suo sito di oltre il 70% di tutte le ricerche effettuate su internet.

    La popolarità di Google è talmente grande che nella lingua inglese è nato il verbo "to google" col significato di "fare una ricerca sul web". Allo stesso modo in tedesco è nato il verbo "googeln"; con lo stesso significato, e in Italia il verbo "googlare" (pron: guglare) o googolare.

    Dopo questa breve parentesi … la quale indica chiaramente che stiamo parlando del meglio!

    Vi chiedo di fare una cosa: aprite google e cercate “scaletta vasco rossi 2008” vedrete una cosa che di certo non stupisce un fan di vasco … cioè sono state trovate da me il 17/09/2008 alle 17:57 (ve lo dico perché cambia a vista d’occhio) 28.300 siti diversi che trattano l’argomento … ma ora viene il bello guardate al terzo posto della lista chi c’è!!! … sisi è proprio qst blog … quindi il mio blog è il terzo migliore (più cliccato) sito che tratta l’argomento … è questo solo grazie a voi … GRAZIE

    September 15

    Salernitana Capolista 2008 ... W i Paranza Vibes

    ALEALEAELOOOOOOOOOOOOOO DOVETE FARE GOL DOVETE VINCERE!
    September 12

    APAGÓN MUNDIAL EL 17 DE SEPTIEMBRE DE 2008

    APAGÓN MUNDIAL EL 17 DE SEPTIEMBRE DE 2008 

     ESTE APAGÓN SERÁ DE 21:50 A 22:00, A LA MISMA HORA LOCAL DE CADA PAÍS EN TODO EL MUNDO.
    On Wendesday, September 17, 2008, I invite people around the world to turn off their lights for ten minutes – from 9:50pm to 10:00pm in their local time zone.

     

     
    Castellano:
    Oscuridad mundial: En Septiembre 17, 2008 desde las 21:50 a las 22:00 horas.
    Se propone apagar todas las luces y si es posible todos los aparatos eléctricos, para que nuestro planeta pueda 'respirar'.
    Si la respuesta es masiva, la energía que se ahorra puede ser brutal.
    Solo 10 minutos y vea que pasa.

    Si estamos 10 minutos en la oscuridad, prendamos una vela y simplemente la miramos y nosotros estaremos respirando y nuestro planeta.
    Recuerde que la unión hace la fuerza y el Internet puede tener mucho poder y puede ser aun algo más grande.

     
    Pase la noticia, si usted tiene amigos que viven en otros países envíeselo a ellos.
     
    Italiano:
    Oscurità mondiale: il 17 settembre 2008 dalle 21.50 alle 22.00.
    Proponiamo di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettronici affinchè il nostro pianeta possa 'respirare'.
    Se ci sarà una risposta collettiva l'energia risparmiata sarà moltissima.
    Solo dieci minuti e vedremo cosa succede.
    Stiamo 10 minuti nell'oscurità, prendiamo una candela e semplicemente fermiamoci a guardarla mentre il nostro pianeta respira.
    Ricordate che l'unione fa la forza e internet ha molta influenza, può essere qualcosa di veramente grande.
     
    gira la mail, se hai amici che vivono in altri paesi fai girare loro la notizia.
     
     
     
    Ingles:
    Darkness world: On September 17, 2008 from 21:50 to 22:00 hours.
    Proposes to delete all lights and if possible all electrical appliances, to our planet can 'breathe'.
    if the answer is massive, energy saving can be brutal.

    Only 10 minutes, and see what happens.
    Yes, we are 10 minutes in the dark, we light a candle and simply
    Be looking at it, we breathe and our planet.
    Remember that the union is strength and the Internet can be very power and can
    Even do something big.


    Moves the news, if you have friends to live in other countries send to them.

     
     
     

    Chino:
    黑暗的世界:對2008年9月17日從21時50分至22:00 。
    這是建議關掉所有電燈及可能的話,所有電器,使我們的星球可以'呼吸' 。
    如果答案是大規模,節能,可殘酷的。
    只有10分鐘,並看看會發生什麼情況。
    如果我們10分鐘,在黑暗中,成衣蠟燭和簡單的外觀和我們將呼吸和我們的星球。
    記得當時的聯盟是實力和在互聯網上可以有很大的權力和,甚至可以更大一些。
    通過新聞.



    Portugués:
    Escuridão mundial: No dia 17 de Setembro de 2008 das 21:50 às 22:00 horas
    propõe-se apagar todas as luzes e se possível todos os aparelhos eléctricos, para o nosso planeta poder 'respirar'.
    Se a resposta for massiva, a poupança energética pode ser brutal.
    Só 10 minutos, para ver o que acontece.
    Sim, estaremos 10 minutos às escuras, podemos acender uma vela e simplesmente
    ficar a olhar para ela, estaremos a respirar nós e o planeta.
    Lembrem-se que a união faz a força e a Internet pode ter muito poder e podemos
    mesmo fazer algo em grande.


    Passa a notícia, se tiveres amigos a viver noutros países envia-lhes.


     
     
    Árabe:
     ظلام العالم : على 17 سبتمبر 2008 من الساعة 21:50 الى 22:00
     ويقترح حذف جميع الانوار واذا امكن جميع الاجهزه الكهرباءيه ، ويمكن لكوكبنا 'تنفس'. 

    اذا كان الجواب هاءله ، ويمكن الاقتصاد في استهلاك الطاقة وحشية. 
    خلال 10 دقائق فقط ، ونرى ما سيحصل. 
    نعم ، نحن على 10 دقائق في الظلام ، ونحن على ضوء شمعة وببساطة 
    ان النظر اليها ، ونحن نتنفس وكوكبنا. 
    نتذكر ان الاتحاد هو القوام وشبكة الانترنت يمكن ان تكون بالغة القوة ويمكن 
    حتى تفعل شيئا كبيرا. 
    التحركات الاخبار .
     


    Francés:
    Darkness monde: Le 17 Septembre 2008 de 21:50 à 22:00 heures
    Propose de supprimer toutes les lumières et, si possible, tous les appareils électriques, à notre planète peut 'respirer'. 

     Si la réponse est massive, les économies d'énergie peuvent être brutales.
    Seulement 10 minutes, et de voir ce qui se passe. 
    Oui, nous sommes 10 minutes dans le noir, on allume une bougie et simplement
    Être regarder, que nous respirons et de notre planète.
    N'oubliez pas que l'union fait la force et l'Internet peuvent être très électricité et peut 


     Même faire quelque chose de grand.
    Déplace l'actualité.

     
     

    Griego:
    Σκοταδι κοσµο: Στις 17 Σεπ του 2008 απο 21:50 εως 22:00 ωρες
    Προτεινει να διαγραψει ολα τα φωτα και αν ειναι δυνατον, ολες τις ηλεκτρικες συσκευες, να πλανητη µας µπορει να «αναπνεει».
    Εαν η απαντηση ειναι µαζικη, η εξοικονοµηση ενεργειας µπορει να ειναι κτηνωδης.
    Μονο 10 λεπτα, και να δουµε τι συµßαινει.
    Ναι, ειµαστε 10 λεπτα στο σκοταδι, θα αναψει ενα κερι και απλα
    Να εξεταζουµε, που αναπνεουµε και τον πλανητη µας.
    Θυµηθειτε οτι η ενωση ειναι η δυναµη και το Internet µπορει να ειναι πολυ δυναµη και µπορουν να
    Ακοµη κανουµε κατι µεγαλο.


    Μετακινησεις την ειδηση, αν εχετε φιλους να ζουν σε αλλες χωρες να στειλουν τους και τους.


     

    Alemán:
    Darkness Welt: Am 17 September 2008 von 21:50 bis 22:00 Uhr
    Schlägt vor, alle Lichter zu löschen und, wenn möglich, alle elektrischen Geräte, die unseren Planeten kann 'atmen'.
    Wenn die Antwort ist derb, Energieeinsparung kann brutal.
    Nur 10 Minuten, und sehen Sie, was passiert.
    Ja, wir sind 10 Minuten im Dunkeln, wir Licht einer Kerze und einfach
    Sei es bei der Suche, die wir atmen, und unseres Planeten.
    Denken Sie daran, dass die Gewerkschaft ist Stärke und das Internet kann sehr Macht und können 
    Selbst etwas tun groß.


    Verschiebt den Nachrichten.

     
     
     

    Ruso:
    Ночь на Земле: 17 сентября 2008 года с 21:50 до 22:00 часов отключите все огни, и, по возможности, все электроприборы, чтобы наша планета могла спокойно 'подышать' хоть 10 минут.
    В случае массового участия, этот проект приведет к огромному сбередению энергии по всему земному шару. Всего только 10 минут, и вы увидите как важен будет результат.
    За эти 10 минут можно просто посидеть в темноте, зажечь свечу и посидеть при ее свете. А за это время наша планета успеет спокойно отдышаться. 
    Помните, что совместное действие - это мощь, а Интернет - это великая сила, вместе мы можем добиться очень многого.

    Сообщи о нас другим!!!

     
     
     
     
    Holandés:
    Darkness wereld: Op 17 September 2008 van 21:50 tot 22:00 uur
    Stelt voor om alle lichten en zo mogelijk alle elektrische apparaten, om onze planeet kan 'ademen'.
    Indien het antwoord is enorm, de energiebesparing kan worden wreder.
    Slechts 10 minuten, en zie wat er gebeurt.
    Ja, we zijn 10 minuten in het donker, we licht van een kaars en gewoon
    Wordt kijken, we inademen en onze planeet.
    Vergeet niet dat de unie is kracht en het internet kan zeer macht en kan
    Zelfs iets te groot.



    da: gioggy
    September 10

    Cern, esperimento riuscito. Ecco il racconto

    Ore 10,20, Via Celoria, Dipartimento di Fisica dell'università di Milano – due fasci di protoni cominciano a percorrere l'intero anello di 27 chilometri del Cern. I 1700 grandi magneti superconduttori, che spingono le particelle e curvano la loro traiettoria non sono carichi al massimo (0,7 Tesla), ma possono arrivare a 8,3 Tesla. Niente collisioni previste oggi ma solo giri completi dei due fasci di protoni in opposte direzioni. Il motore Lhc, in pratica, comincia oggi il suo rodaggio.

    Infatti, le uniche collisioni registrate oggi al Cern di Ginevra sono state quelle tra bicchieri di cristallo moderatamente pieni di spumante. Tanto per salutare il buon funzionamento di una delle più complesse macchine mai create, finora, dal genere umano: 27 chilometri di tunnel criogenico, allo zero assoluto, sottovuoto, dotato di 1700 grandi magneti per curvare e accelerare i fasci di particelle che vi girano 1200 volte ogni secondo. E quattro grandi rivelatori di collisioni, di cui l'Atlas, più grande di una cattedrale come Notre Dame.

    Nel cuore di Atlas sta il rivelatore a pixel, un apparato sensoriale ultrapreciso creato dai fisici dell'Università di Milano. E il loro gioiellino, frutto anche di collaborazioni con Ibm (chip in silicio) e con altri atenei europei, ha funzionato a dovere. Alle 10,40, sull'email di Laura Perini, docente del Dipartimento di Fisica di via Celoria, piove la prima immagine, in assoluto, di Atlas in funzione, con i suoi segnali verdi di protoni piovuti sul rivelatore dal tubo sottovuoto, precisi al millesimo di millimetro.

    Un successo tecnologico, quello di oggi nel grande laboratorio dei fisici, nemmeno più definibile come europeo (20 nazioni partecipanti, 6 miliardi di euro e vent'anni di lavoro per costruire l'Lhc). Ma non ancora un evento scientifico. «L'anello, oggi, ha dimostrato che funziona, e senza intoppi – spiega Stefano Forte, docente di fisica teorica – ma sta ancora lavorando a bassa energia, a soli 0,7 Tesla. Quando arriverà a regime, dai 4 Tesla fino a 8, e avverranno le vere collisioni tra fasci protonici controrotanti, si comincerà a lavorare sul serio».

    La previsione è per metà ottobre, forse in occasione dell'apertura ufficiale dell'Lhc, presenti capi di stato di tutta Europa. E Nicholas Sakozy ha già assicurato la sua presenza, evidentemente non ha alcun timore del mitico mini-buco nero paventato da alcuni, e mangiatore del Cern, e poi del pianeta e forse dell'Universo.

    Di sicuro, da ottobre in avanti, i fisici di tutto il mondo si sentiranno un po' meno ignoranti. Negli ultimi vent'anni, infatti, questa disciplina ha accumulato più domande che risposte. Ha scoperto che, via materia oscura e energia oscura, non conosciamo la natura di oltre il 90% di ciò che forma l'universo. Ha scoperto che il suo modello standard di descrizione di ciò che sta dentro il mondo subatomico tiene, ma è ancora fragile, forse persino fuorviante.

    Il modello standard della fisica subatomica, con i suoi quark, leptoni, gluoni e bosoni, è infatti come una buona fotografia di un classe scolastica. Le facce ci sono tutte, salvo una, il misterioso bosone di Higgs, quello che dovrebbe spiegare la "massa" della materia, e quindi la forza di gravitazione.

    Le altre facce della classe sono tutte dai lineamenti ben nitidi, ben misurati, confermati da migliaia di esperimenti. E se a ciascun "alunno" chiedi informazioni indirette sul misterioso "compagno Higgs lui te le dà, esattamente nei canoni previsti dal modello teorico.

    Eppure questa faccia non si trova, e finora l'energia delle collisioni, ovvero le martellate che riusciamo a tirare sui nuclei atomici per spaccarli, sono state troppo deboli per farlo saltare fuori (e quindi misurarlo, e capire come si incastona questa piccola perla dentro le ostriche atomiche ). Ecco quindi l'Lhc, con la sua potenza vicina a quella del big bang primordiale. O la perlina salta fuori, oppure saltano fuori (anche prima) tante perline ancora più piccole (le particelle minuscole della teoria supersimmetrica) e poi lui (o cinque versioni di lui). Oppure non salta fuori niente. E anche questa è una grande informazione scientifica.

    «Nessuno sa se dietro quel buco nel modello standard ci sia solo una faccia oppure sia magari l'imboccatura di un cunicolo, un pozzo che ci potrebbe portare a una visione completamente nuova, e inattesa della fisica e della realtà in cui viviamo», ammette Forte.

    La prima strada, che Higgs salti fuori subito, senza tirare il collo all'Lhc, è la più facile ma in fondo la più noiosa. Confermerebbe il modello standard ma senza aprire nuovi spazi di ricerca. Forse darebbe qualche indizio sulla materia oscura, finora intravista solo da anomalie intergalattiche. Ma poco di più.

    Se invece saltano fuori, prima o insieme, le conferme della teoria supersimmetrica (che corregge la fragilità del modello standard se lo si analizza a energie più elevate di quelle della nostra vita normale) allora cambia tutto: «si spalancherà un campo di ricerca entusiasmante – spiega Forte – in cui potremo forse capire se esistono altre dimensioni rispetto alla nostra, e farci un'idea dell'universo, e della sua energia, molto più profonda». Se invece non succederà niente saranno anni e anni di notti in bianco a studiare collisioni e parametri, e infine la constatazione che la ricerca in fisica delle particelle e teorica moderna forse deve ripartire da zero, o quasi.

    Nessuno lo sa cosa avverrà nei prossimi mesi e anni all'Lhc. La porta è aperta, però, e migliaia di centri scientifici di tutto il pianeta avranno accesso, tramite la superpotente rete a larga banda Grid, ai dati degli esperimenti in tempo reale. Decine di migliaia di menti studieranno i dati, calcoleranno parametri, cercheranno la firma di Higgs o di un gluino o leptino supersimmetrico. Si faranno altre domande, fino a che non cominceranno, in un modo o in un altro, ad arrivare le risposte.

    da: http://www.ilsole24ore.com
    September 04

    Vasco per ora il Tour 2009 è Europeo

    Il promotore di Vasco ha detto ad un giornale che era destinato un tour in Europa quest'anno, ma per qualche motivo logistico ha dovuto rinviare al 2009.

    Amsterdam, Barcellona e Londra sono stati considerati come possibili località per il Tour 2009 ... NB ho detto Amsterdam
    Sorriso

    NON ANCORA UFFICIALE 
    August 16

    Il Discorso integrale di Gandhi

    "Fate battere i vostri cuori all'unisono con le mie parole"

    In questi giorni è stato ritrovato l’audio completo di questo discorso di Gandhi: oggi più che mai, un omaggio alla riflessione di tutti.

    Discorso tenuto da Gandhi alla Conferenza delle relazioni interasiatiche, New Delhi, 2 aprile 1947. Traduzione e commento a cura di Tara Gandhi.

    Signora Presidente e amici, non credo di dovermi scusare con voi per il fatto che sono costretto a parlare in una lingua straniera. Chissà se questi altoparlanti porteranno la mia voce fino ai confini di questo immenso pubblico. Quelli di voi che sono lontani possono alzare la mano, se sentono quello che dico? Sentite? Bene. Bene, se la mia voce non vi giunge, non è colpa mia, ma colpa degli altoparlanti.

    Quello che volevo dirvi è che non devo scusarmi. Non oso, visti tutti i delegati che si sono riuniti qua da tutta l’Asia, e gli osservatori – ho imparato questa parola pronunciata da un amico americano che disse: “Non sono un delegato, sono un osservatore”. Di primo impatto con lui, vi assicuro, pensavo venisse dalla Persia, ma ecco davanti a me un americano e gli dico: “Sono terrorizzato da te, e vorrei che mi lasciassi stare”. Potete immaginare un americano che mi lasci stare? Non lui e, quindi, ho dovuto parlargli.

    Quello che volevo dirvi è che il mio idioma per me madrelingua, non lo potete capire, e non voglio insultarvi insistendo su di esso. Il linguaggio nazionale, Hindustani, ci metterà tanto tempo prima di rivaleggiare con un linguaggio internazionale.

    Se ci deve essere rivalità, c’è rivalità tra francese e inglese. Per il commercio internazionale, indubbiamente l’inglese occupa il primo posto. Per discorsi e corrispondenza diplomatici, sentivo dire quando studiavo da ragazzo che il francese era la lingua della diplomazia e se volevi andare da una parte all’altra dell’Europa dovevi provare ad imparare un po’ di francese, e quindi ho provato ad imparare qualche parola di francese per riuscire a farmi capire. Comunque, se ci deve essere rivalità, la rivalità potrebbe nascere tra francese e inglese. Quindi, avendo imparato l’inglese, è naturale che faccia ricorso a questa parlata internazionale per rivolgermi a voi.

    Mi chiedevo di cosa dovessi parlarvi. Volevo raccogliere i miei pensieri, ma lasciate che sia onesto con voi, non ne ho avuto il tempo.

    Però ieri ho comunque promesso che avrei provato a dirvi qualche parola.

    Mentre venivo con Badshah Khan, ho chiesto un piccolo pezzo di carta ed una matita. Ho ricevuto una penna invece di una matita. Ho provato a scarabocchiare qualche parola. Vi spiacerà sentirmi dire che quel pezzo di carta non è qui con me. Ma questo non importa, ricordo cosa volevo enunciare, e mi sono detto: “I miei amici non hanno visto la vera India, e non ci stiamo incontrando in una conferenza nel cuore della vera India”.

    Delhi, Bombay, Madras, Calcutta, Lahore – queste sono tutte grandi città e quindi, hanno subito l’influenza dell’Occidente, sono state fatte, magari eccetto Delhi ma non New Delhi, sono state fatte dagli inglesi. Poi ho pensato ad un breve saggio – credo che dovrei chiamarlo così – che era in francese. Era stato tradotto per me da un amico anglo-francese, e lui era un filosofo, era anche un uomo altruista e diceva che mi aveva dato la sua amicizia senza che io lo conoscessi, perché lui parteggiava per le minoranze ed io rappresentavo, assieme ai miei connazionali, una minoranza senza speranze, e non solo senza speranze ma una minoranza disprezzata.

    Se gli europei del Sudafrica mi perdonano per quello che dico, eravamo tutti “coolies” [lavoratore non qualificato a basso costo]. Io ero un insignificante avvocato “coolie”. A quei tempi non avevamo dottori “coolie”, non avevamo avvocati “coolie”. Ero il primo nel campo. Ma sempre un “coolie”. Magari sapete cosa si intende con la parola “coolie” ma questo mio amico, si chiamava Krof – sua madre era francese, suo padre inglese – disse: “Voglio tradurre per te una storia francese”.

    Mi perdonerete, chi di voi sa la storia, se nel ricordarla faccio degli errori qua e là, ma non ci sarà nessun errore nell’avvenimento principale.

    C’erano tre scienziati e – ovviamente è una storia inventata – tre scienziati uscirono dalla Francia, uscirono dall’Europa alla ricerca della “Verità”. Questa era la prima lezione che mi aveva insegnato quella storia, che se bisogna cercare la verità, non la si trova su suolo europeo. Quindi, indubbiamente neanche in America.

    Questi tre grandi scienziati andarono in parti diverse dell’Asia. Uno trovò la strada per l’India e diede inizio alla sua ricerca. Raggiunse le cosiddette città di quei tempi. Naturalmente, ciò avvenne prima dell’occupazione inglese, prima anche del periodo Mughal, così è come ha illustrato la storia l’autore francese, ma visitò comunque le città, vide la gente delle cosiddette caste alte, uomini e donne, fino a che non si addentrò in un’umile casa, in un umile villaggio, e quella casa era una casa Bhangi, e trovò la verità che stava cercando, in quella casa Bhangi, nella famiglia Bhangi, uomo, donna, forse 2 o 3 bambini (lo dico come me lo ricordo) e poi lui descrive come la trovò. Tralascio tutto questo.

    Voglio collegare questa storia a quello che voglio dire a voi, che se volete vedere il meglio dell’India, dovete trovarlo in una casa Bhangi, in un’umile casa Bhangi, o villaggi simili, 700.000 come ci insegnano gli storici inglesi. Un paio di città qua e là, non ospitano neanche qualche crore [unità di misura indiana che equivale a 10 milioni] di persone. Ma i 700.000 villaggi ospitano quasi 40 crore di persone. Ho detto quasi perché potremmo togliere una o due crore che stanno in città, comunque sarebbero 38 crore.

    E poi mi sono detto, se questi amici sono qui senza trovare la vera India, per cosa saranno venuti? Ho poi pensato che vi pregherò di immaginare quest’India, non dal punto di vista di questo immenso pubblico ma per come potrebbe essere. Vorrei che leggeste una storia come questa storia dei francesi o altre ancora. Magari, qualcuno di voi vada a vedere qualche villaggio dell’India e allora troverà la vera India.

    Oggi farò anche questa ammissione: non ne sarete affascinati alla vista. Dovrete raschiare sotto i mucchi di letame che sono oggi i nostri villaggi. Non voglio dire che siano mai stati dei paradisi. Ma oggi sono veramente dei mucchi di letame; non erano così prima, di questo sono abbastanza certo. Non l’ho appreso dalla storia ma da quello che ho visto io stesso dell’India, fisicamente con i miei occhi; e io ho viaggiato da una parte all’altra dell’India, ho visto i villaggi, i miserabili esemplari dell’umanità, gli occhi senza vita, eppure sono l’India, e ciononostante in quelle umili case, nel mezzo dei mucchi di letame troviamo gli umili Bhangis, dove troverete un concentrato di saggezza. Come? Questa è una grande domanda.

    Bene, allora voglio illustrarvi un altro scenario. Di nuovo, ho imparato dai libri, libri scritti da storici inglesi, tradotti per me. Tutta questa ricca conoscenza, mi spiace dire, arriva qui da noi in India attraverso i libri inglesi, attraverso gli storici inglesi, non che non ci siano storici indiani ma neanche loro scrivono nella loro madrelingua, o nella loro lingua nazionale, Hindustani, o se preferite chiamarli due idiomi, Hindi e Urdu, due forme della stessa lingua. No, ci riferiscono quello che hanno studiato sui libri inglesi, magari gli originali, ma attraverso gli inglesi in inglese, questa è la conquista culturale dell’India, che l’India ha subito.

    Ma ci dicono che la saggezza è arrivata dall’Occidente verso l’Oriente. E chi erano questi saggi? Zoroastro. Lui apparteneva all’Oriente. Fu seguito dal Buddha. Lui apparteneva all’Oriente, apparteneva all’India. Chi ha seguito il Buddha? Gesù, di nuovo dall’Asia. Prima di Gesù ci fu Musa, Mosè, che apparteneva anche lui alla Palestina, ma verificavo con Badshah Khan e Yunus Saheb ed entrambi sostenevano che Mosè appartenesse alla Palestina, sebbene fosse nato in Egitto. Poi venne Gesù, poi Mohammad. Tutti loro li tralascio. Tralascio Krishna, tralascio Mahavir, tralascio le altre luci, non le chiamerò luci minori, ma sconosciute in Occidente, sconosciute al mondo letterario.

    In ogni modo, non conosco una singola persona che possa uguagliare questi uomini d’Asia. E poi cosa accadde? Il Cristianesimo, arrivando in Occidente, si è trasfigurato. Mi spiace dire questo, ma questa è la mia lettura. Non dirò altro al riguardo. Vi racconto questa storia per incoraggiarvi e per farvi capire, se il mio povero discorso può farvi capire, che lo splendore che vedete e tutto quello che vi mostrano le città indiane non è la vera India. Certamente, il massacro che avviene sotto i vostri occhi, mi dispiace, vergognoso come dicevo ieri, dovete seppellirlo qui. Il ricordo di questo massacro non deve oltrepassare i confini dell’India, ma quello che voglio voi capiate, se potete, è che il messaggio dell’Oriente, dell’Asia, non deve essere appreso attraverso la lente occidentale, o imitando gli orpelli, la polvere da sparo, la bomba atomica dell’Occidente.

    Se volete dare di nuovo un messaggio all’Occidente, deve essere un messaggio di “Amore”, un messaggio di “Verità”.

    Ci deve essere una conquista (applausi) per favore, per favore, per favore. Questo interferisce con il mio discorso, e interferisce anche con la vostra comprensione. Voglio catturare i vostri cuori, e non voglio ricevere i vostri applausi. Fate battere i vostri cuori all’unisono con le mie parole, e io credo che il mio lavoro sarà compiuto.Voglio lasciarvi con il pensiero che l’Asia debba conquistare l’Occidente. Poi, la domanda che mi ha fatto un mio amico ieri: “Se credevo in un mondo unico?”. Certo, credo in un mondo unico. Come posso fare diversamente, quando divento erede di un messaggio di amore che questi grandi, inconquistabili maestri ci hanno lasciato? Potete esprimere questo messaggio di nuovo ora, in questa era di democrazia, nell’era del risveglio dei più poveri dei poveri, potete esprimere questo messaggio con maggiore enfasi. Poi completerete la conquista di tutto l’Occidente, non attraverso la vendetta perché siete stati sfruttati, e nello sfruttamento voglio ovviamente includere l’Africa, e spero che quando vi reincontrerete in India la prossima volta ci sarete tutti: spero che voi, nazioni sfruttate della terra, vi incontrerete, se a quell’epoca ci saranno ancora nazioni sfruttate.

    Ho forte fiducia che se unite i vostri cuori, non solo le vostre menti, e capite il segreto dei messaggi che i saggi uomini d’Oriente ci hanno lasciato, e che se veramente diventiamo, meritiamo e siamo degni di questo grande messaggio, allora capirete facilmente che la conquista dell’Occidente sarà stata completata e che questa conquista sarà amata anche dall’Occidente stesso.

    L’Occidente di oggi desidera la saggezza. L’Occidente di oggi è disperato per la proliferazione della bomba atomica, perché significa una completa distruzione, non solo dell’Occidente, ma la distruzione del mondo, come se la profezia della Bibbia si avverasse e ci fosse un vero e proprio diluvio universale. Voglia il cielo che non ci sia quel diluvio, e non a causa degli errori degli umani contro se stessi. Sta a voi consegnare il messaggio al mondo, non solo all’Asia, e liberare il mondo dalla malvagità, da quel peccato.

    Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato.

    M. K. Gandhi

    Come voi tutti sapete, L’ONU ha dichiarato il 2 ottobre, data di nascita di Mahatma Gandhi, la Giornata Internazionale della Non-violenza. Oggi Mahatma Gandhi appartiene a tutto il mondo. Siamo nel contesto della celebrazione mondiale di Satyagraha – la verità e la non-violenza – come praticata, sperimentata e vissuta da Mohandas Karamchand Gandhi. Mi chiedo se durante la storia, i concetti filosofici e morali della verità siano stati oggetto di una celebrazione così collettiva e cosciente nel mondo. Satyagraha – non-violenza e verità – sono inseparabili dal coraggio di Mahatma Gandhi. Il coraggio di Gandhi ha ispirato l’amore e la fiducia negli altri. La verità, l’audacia e la compassione saranno sempre rilevanti, e oggi ne abbiamo disperatamente bisogno.

    È molto significativo ed importante che Telecom Italia non limiti la celebrazione della filosofia di Gandhi al 2 ottobre e che stia pensando di diffondere il suo messaggio a tutto il mondo attraverso il vostro grande e bellissimo Paese: l’Italia, amata da tutti. Personalmente ho compreso la filosofia di Gandhi non come studiosa o storica, ma dalle impressioni dei primi 14 anni della mia vita, quando ero molto vicina a lui e a sua moglie Kasturba. E adesso capisco sempre di più che il messaggio di Gandhi è una sfida diretta per la propria coscienza.

    Insieme a tutti voi rendo omaggio ai più grandi flussi spirituali e creativi dell’uomo e della natura, del passato e del presente, che hanno mantenuto in vita in ognuno di noi la scintilla dell’amore eterno. Insieme a voi, con l’impegno di onorare tutta la vita questa consapevolezza.

    Tara Gandhi Bhattacharjee

    da:www.avoicomunicare.it

    August 05

    ATTENTI: Siamo tutti sotto controllo

    Per tutti quelli che hanno programmi Microsoft senza regolare licenza e usano Internet... LA MICROSOFT SA' CHI SIETE!!!
    In questi giorni anche se dovrei essere a mare per motivi di lavoro mi trovo ancora vicino al pc e nel girovagare nei file del mio hard disk ho scoperto un file insolito che vive su tutti i nostri pc ... questo sistema della Microsoft scopre chi siete e vi cataloga. Il programma è ben nascosto all'interno degli strumenti Microsoft, ma il trucco è stato svelato.

    Seguite le istruzioni e rimarrete sbalorditi dal risultato!
    1) Dal Menu di Avvio/Programmi/Accessori/Calcolatrice
    2) Sulla Calcolatrice cliccare: Visualizza/Scientifica
    3) Digitare 12237792
    4) Ora cliccate sull'opzione Hex (esadecimale)
    5) Nella finestra dei numeri, comparirà la vostra identificazione personale!

    AVVISATE I VOSTRI AMICI !!!

    August 04

    STORIA DELLA CICALA E DELLA FORMICA (riveduta e corretta)

    VERSIONE CLASSICA

    La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
    La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate.
    Poi giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate mentre la cicala trema dal freddo, rimane senza cibo e muore.

    VERSIONE AGGIORNATA

    La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
    La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate.
    Poi giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate.
    La cicala tremante dal freddo organizza una conferenza stampa e pone la questione del perché la formica ha il diritto d'essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati muoiono di freddo e fame.
    La televisione organizza delle trasmissioni in diretta che mostrano la cicala tremante dal freddo nonché degli spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con l'abbondante tavola piena di ogni ben di Dio.
    I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri vivono nell'abbondanza.
    I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidarietà della cicala mentre i giornalisti organizzano delle interviste domandando perché la formica è divenuta così ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perchè aumenti le tasse della formica affinchè essa paghi la sua giusta parte.
    In linea con i sondaggi, il governo redige una legge per l'eguaglianza economica ed una (retroattiva all'estate precedente ) anti discriminatoria.
    Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista, la casa della formica viene sequestrata dal fisco perchè non ha i soldi per pagare le tasse e le multe: la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtenstein.
    La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora lontana.
    L'ex casa della formica, divenuto alloggio sociale per la cicala, comincia a deteriorasi nel disinteresse della cicala e del governo.
    Sono avviate delle rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale, viene creata una commissione apposita con un costo di 10 milioni.
    Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle ineguaglianze sociali; la casa è ora occupata da ragni immigrati.
    Il governo si felicita delle diversità multiculturali del paese così aperto e socialmente evoluto.
    I ragni organizzano un traffico d'eroina, una gang di ladri, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità.
    Il partito della sinistra propone l'integrazione perché la repressione genera violenza e violenza chiama violenza...

    Ovviamente senza riferimenti a nulla e nessuno in particolare!!!

    July 31

    Grazie




    July 22

    LE 15 REGOLE CHE NOI RAGAZZI SPERIAMO CHE LE RAGAZZE SAPPIANO

    15. Se pensi di essere grassa, probabilmente lo sei. Quindi non chiedermelo.
    14. Impara come funziona la ciambella del Water: se e' alzata, abbassala.
    13. Non tagliarti i capelli. Mai.
    12. Lo shopping non e' sport.
    11. Qualsiasi cosa tu ti metta, va bene. Davvero.
    10. Hai abbastanza vestiti.
    9. Hai troppe scarpe.
    8. Se vuoi qualcosa, CHIEDILO! I sottili suggerimenti non funzionano.
    7. No, io non so che giorno sia oggi. E non mi ricordero' mai. Segna gli anniversari sul calendario.
    6. Molti ragazzi hanno 2 o 3 paia di scarpe. Cosa ti fa pensare ce ne sia qualche altro paio, al di fuori di quelli che vedi, che possa star bene con il mio vestito?
    5. Non imbrogliarmi. Sara' piu' controproducente che altro.
    4. Qualsiasi cosa di cui abbiamo parlato 6 o 8 mesi fa e' un argomento inamissibile. Tutti gli argomenti diventano nulli dopo 7 giorni.
    3. Puoi chiedermi di fare qualcosa OPPURE dirmi come fare qualcosa. NON ENTRAMBE LE COSE ASSIEME.
    2. Anche quando non e' possibile, per favore dimmi tutto quello che devi durante la pubblicita'.
    ED ALLA FINE, LA REGOLA NUMERO UNO:
    1. Non sfregare la lampada se non vuoi che il genio venga fuori
    July 09

    UOMINI, CANI E DONNE...

    PERCHE' I CANI SONO COME GLI UOMINI:

    1. Entrambi prendono troppo spazio nel letto
    2. Entrambi hanno una paura irrazionale delle pulizie con l'aspirapolvere
    3. Entrambi segnano il proprio territorio
    4. Nessuno dei due ti dice cosa gli passa per latesta
    5. Piu' sono piccoli piu' tendono ad essere nervosi
    6. Entrambi hanno una particolare avversione per le pattine
    7. Nessuno dei due lava i piatti. Escluso qualche caso (non per i cani!)
    8. Entrambi "scorreggiano" sfacciatamente
    9. Nessuno dei due nota quando ti tagli i capelli
    10. Entrambi apprezzano i giochi di lotta
    11. Entrambi guardano con sospetto il postino ed il lattaio
    12. Nessuno dei due capisce che cosa ci trovi nei gatti.

    PERCHE' I CANI SONO MIGLIORI DEGLI UOMINI:

    1. I cani non hanno problemi a mostrare i loro sentimenti in pubblico
    2. I cani sentono la tua mancanza quando sei partita
    3. I cani si sentono in colpa quando hanno fatto qualcosa di sbagliato
    4. I cani ammettono di essere gelosi
    5. I cani sono molto espliciti nel chiedere di uscire
    6. I cani non giocano con te criticandoti e ridendo su come lanci la palla
    7. Puoi addestrare un cane
    8. I cani sono facili da comprare
    9. La peggiore malattia che ti puo'attaccare sono le pulci (Ok, veramente la peggiore e' la rabbia, ma c'e' un vaccino per quello e puoi sempre uccidere il cane che te l'ha attaccata)
    10. I cani capiscono cosa significa la parola NO
    11. I cani non mentono quando ti baciano

    PERCHE' I CANI SONO MIGLIORI DELLE DONNE:

    1. Il padre di un cane non verra' mai a cercarti
    2. Un cane apprezza che tu lasci i vestiti sul pavimento
    3. Il cane limita il suo tempo in bagno ad una veloce bevutina
    4. Un cane non si aspetta che gli telefoni
    5. Un cane non impazzisce se ti dimentichi il suo compleanno
    6. Un cane non si preoccupa dei cani che hai avuto in precedenza
    7. Un cane non si aspetta mai fiori
    8. Piu' fai tardi, piu' e' felice di vederti
    9. Un cane non fa shopping

    July 06

    Delfini

    Tanto tempo fa
    un grande filosofo indiano
    scrisse " Nel mare della vita
    i fortunati
    vanno in crociera
    gli altri nuotano
    qualcuno annega”
    Ehi capitano mio
    vado giu'
    non e' blu questo mare
    non e' blu
    tra rifiuti pescecani ed Sos
    vado alla deriva sto affogando
    Che cacchio stai dicendo
    affoghi in un bicchiere
    sai nuotare come me piu' di me
    ce la fai se lo vuoi si che puoi
    prendi fiato e vai
    vai che ce la fai
    Sai che c'e'
    non ce ne frega niente
    dei pescecani
    e di tanta brutta gente
    siamo delfini
    e' un gioco da bambini il mare
    Ehi capitano mio
    c'e' una sirena
    dice che mi ama
    forse crede non lo so
    lo saprai se anche tu l'amerai
    non ci si nega mai
    a chi dice si'
    dille di si' si' si' si'
    Sai che c'e'
    non ce ne frega niente
    sirene o no
    noi ci innamoriamo sempre
    siamo delfini
    giochiamo con le donne belle
    Sai che c'e'
    non ce ne frega niente
    il mare e' un letto grande grande
    siamo delfini
    e' un gioco da bambini il mare
    Mare facci sognare tu
    nei tuoi fondali verdi e blu
    quanti tesori immersi
    sommersi
    Ehi capitano mio
    siamo accerchiati
    da cento barche
    arpioni ami e cento reti
    fuggi via tu che sei piu' veloce
    mi hanno solo ferito
    ma sopravvivero'
    Sai che c'e'
    non ce ne frega niente
    la vita e', e' morire cento volte
    siamo delfini
    giochiamo con la sorte
    Sai che c'e'
    non ce ne frega niente
    vivremo sempre
    noi sorrideremo sempre
    siamo delfini
    e' un gioco da bambini il mare
    Sai che c'e'
    e' un gioco da bambini il mare
    June 24

    Vasco sta per arrivare e la poesia mi travolge!!!

    Ormai si contano i secondi uno per uno il 27 sta per arrivare “Vieni qui”a Salerno, al grande evento, al giudizio universale “Gioca con me” si si perché “Adesso tocca a me” e “Basta poco” forse “Colpa del whisky” o perché “Non vivo senza te” e inutile che provi a “Dimmelo te” ma “Cosa importa a me” “Qui si fa la storia” ed io “Non sopporto” di dover pensare che “Ho bisogno di te” … perché “Questo è il mondo che vorrei”                        
    By Gaetano

    June 23

    Una Stupenda Domenica di Sport Italiano

    L’inno di Mameli è risuonato due volte questo pomeriggio. La prima volta per la Ferrari in Francia, la seconda per la Ducati in Inghilterra. Certo a vincere sono stati un brasiliano, Massa, e un australiano, Stoner, ma su due capolavori motoristici di ingegneria e tecnica tutti italiani che nel mondo ci invidiano. E a ben guardare anche le classifiche piloti di questa domenica, in Formula 1 troviamo Trulli che ha preceduto lo spagnolo Alonso e in moto Gp Valentino Rossi che ha tenuto dietro un altro terribile iberico Pedrosa. ... Il calcio?! ... Per fortuna amo i motori!!!
    June 09

    Uomo e Donna - Usi e abitudini -

    1. Soprannomi
    Se Laura, Susanna, Debora e Maria vanno a cena fuori, si chiameranno l'un l'altra Laura, Susanna, Debora e Maria.
    Se Mario, Luca, Carlo e Giorgio vanno a cena fuori, si rivolgeranno affettuosamente l'un l'altro come Ciccione, Testa di c***o, Buffone e Gozzilla.

    2. A cena fuori
    Quattro uomini a cena fuori: anche se il conto è di 40€ ognuno tirerà fuori 20€ dicendo di non avere tagli minori, e non vorrà il resto.
    Quattro donne a cena fuori: quando arriva il conto di 43,79€ compare la calcolatrice: 10,95€ a testa, tranne una che paga 10,94€ e che insisterà per pagare un centesimo di più la volta dopo.

    3. Soldi
    Un uomo pagherà 5€ per un oggetto che ne vale 2, se lo vuole.
    Una donna pagherà 2€ per un oggetto che ne vale 5, e che non vuole.

    4. Bagno
    Un uomo ha in media sei oggetti nel bagno: uno spazzolino, un dentifricio, una schiuma da barba, un rasoio, un sapone e un asciugamano.
    Una donna ha in media trecentoquarantasette oggetti, la maggior parte dei quali un uomo non riesce neppure a identificare.

    5. Discussioni
    Una donna ha l'ultima parola in ogni discussione.
    Qualsiasi altra cosa un uomo dica è l'inizio di una nuova discussione.

    6. Futuro
    Una donna si preoccupa del futuro finché non trova un marito.
    Un uomo non si preoccupa del futuro finché non trova una moglie.

    7. Successo
    Un uomo di successo è colui il quale guadagna più di quanto sua moglie sia in grado di spendere.
    Una donna di successo è quella che trova quest'uomo.

    8. Matrimonio
    Una donna sposa un uomo sperando che cambi, e lui non cambierà.
    Un uomo sposa una donna sperando che non cambi, e lei cambierà.

    9. Vestirsi
    Una donna si veste bene per fare shopping, dare acqua alle piante, buttare la spazzatura, prendere la posta e rispondere al telefono.
    Un uomo si veste bene per i matrimoni e i funerali. In genere, solo quando sono i suoi.

    10. Aspetto
    Gli uomini si svegliano dello stesso aspetto con il quale sono andati a dormire.
    Le donne per qualche misterioso fenomeno chimico si deteriorano durante la notte.

    11. Prole
    Una donna sa tutto dei suoi bambini: appuntamenti dal dentista, migliori amici, sogni, incubi, paure, speranze, ecc..
    Un uomo è vagamente a conoscenza di una persona bassa che gira per casa.

     

     

     

    Incomprensioni

    Un ragazzo e una ragazza hanno una relazione da quattro mesi. Un venerdì sera si incontrano al solito bar dopo il lavoro. Dopo un po', decidono di andare a mangiare qualcosa in un ristorantino vicino a casa. Mangiano, vanno a casa di lui e lei si ferma per la notte.

    Lei la racconterà così...
    "Marco aveva uno strano umore quando sono arrivata al bar, ho pensato fosse perché ero arrivata tardi ma lui non ha parlato molto di questo; la conversazione non prendeva tuttavia piede, e così ho pensato che forse un posto più intimo sarebbe stato utile a sviscerare il problema, così andiamo in quel ristorante, ma lui continua a essere un pochino sfuggente, e io cerco di coccolarlo un po' e inizio a chiedermi se c'è qualcosa che non va in me, e glielo chiedo pure, ma lui mi risponde che no, non c'è niente che non vada in me, ma capisci io non mi sento rassicurata da questo, così nel taxi verso casa sua gli dico che lo amo e lui mi mette un braccio attorno al collo e io non so che cosa significhi questo, perché lui non mi ha risposto quando gli ho detto che lo amo, così quando arriviamo a casa sua inizio a pensare se lui non stia cercando di allontanarsi da me, e così cerco di chiederglielo, ma lui in risposta accende la televisione; allora gli dico che vado a dormire e dopo circa dieci minuti lui mi raggiunge e facciamo l'amore, ma lui rimane distante, e dopo io voglio andarmene, e non lo so, non so più che pensare, insomma, pensi che si veda con qualcun'altra?".

    Lui la racconterà così...
    "Giornata di merda in ufficio, ma grande scopata...".

     

    Capirsi al volo

    Giovanni si sente attratto da Teresa. Le propone di andare al cinema, lei accetta. Si divertono. Sere dopo lui la invita a cena e di nuovo stanno bene. Nel giro di poco tempo nessuno dei due vede più gli altri.

    Una sera, in auto, rincasando...
    Teresa senza pensarci dice: "Hai pensato che oggi sono sei mesi che ci vediamo?". Si fa silenzio in auto. A Teresa quel silenzio sembra pieno di significati. Pensa: "Forse gli avrò dato fastidio che abbia detto questo, forse crede che io voglia forzarlo a prendersi un impegno che lui non desidera o del quale non è sicuro...".
    Giovanni pensa: "Ma guarda, sei mesi...".
    Teresa pensa: "Ma neanche io sono sicura di volere questo tipo di rapporto. A volte mi piacerebbe avere un po' di libertà, per avere tempo di pensare a ciò che voglio veramente... Continueremo a vederci a questo livello di intimità? Sono pronta a questo impegno? Conosco davvero quest'uomo?".
    Giovanni pensa: "Quindi questo significa che era... vediamo... febbraio quando iniziammo, giusto dopo aver lasciato il meccanico, cioè... vediamo il contachilometri... merda, devo cambiare di nuovo l'olio!".
    Teresa pensa: "È sconvolto. Glielo leggo in faccia. O forse sto interpretando male. Forse vorrebbe di più dal nostro rapporto, più intimità; forse ha sentito prima di me che ha delle riserve. Sì, è questo. Ha paura di sentirsi rifiutato".
    Giovanni pensa: "Devo dirgli di guardarmi di nuovo il carburatore. Questa cosa cammina come un camion dell'immondizia".
    Teresa pensa: "È arrabbiato. Anch'io lo sarei. Dio, mi sento così colpevole, facendogli passare questo, ma non posso evitare di sentire come mi sento. E non mi sento sicura".
    Giovanni pensa: "Mi diranno che ha solo tre mesi di garanzia!".
    Teresa pensa: "Forse sono troppo idealista, aspetto che arrivi il principe azzurro sul suo cavallo bianco quando ho al mio fianco una persona comune, buona, con la quale mi piace stare, che è importante per me e alla quale io importo. Una persona che soffre per le mie egocentriche fantasie da adolescente romantica...".
    Giovanni pensa: "Vogliono una garanzia? Gliela do io la garanzia!".
    Teresa dice a voce alta: "Giovanni!".
    Giovanni, sorpreso: "Cosa?".
    Teresa: "Per favore, non ti torturare così!", dice, con gli occhi velati di lacrime: "Forse non avrei dovuto dirti... Dio, mi sento così..." e si interrompe singhiozzando.
    Giovanni: "Cosa c'è?".
    Teresa: "Sono così stupida!", singhiozza, "Voglio dire, lo so che non esiste quel principe; non esiste né cavaliere né cavallo...".
    Giovanni: "Non c'è cavallo?", dice stupito.
    Teresa: "Pensi che sono stupida, vero?".
    Giovanni: "Ma no!", risponde contento finalmente di avere una risposta facile.
    Teresa: "È solo che... ho bisogno di un po' di tempo, mi capisci...".
    Segue una pausa di dieci secondi durante la quale Giovanni, pensando il più velocemente possibile, cerca una risposta.
    Giovanni: "Certo che ti capisco".
    Teresa, emozionata, prende la sua mano: "Oh, Giovanni davvero lo pensi?".
    Giovanni: "Ah... sì, sicuramente...".
    Teresa si volta per guardarlo, e fissa i suoi occhi, rendendolo alquanto nervoso per quello che lei gli potrà dire, soprattutto se ha a che vedere con un cavallo. Alla fine lei dice: "Grazie Giovanni".

    Lui l'accompagna a casa e lei va a letto. Come un'anima che si tortura, piange fino all'alba. Intanto Giovanni torna a casa, apre un sacchetto di patatine, accende la TV e si immerge nella replica di una partita di tennis tra due giocatori sconosciuti. Una debole voce in un angolo recondito della sua mente gli dice che qualcosa di importante è successo, nell'auto, ma è sicuro che non c'è modo di capirlo: meglio non pensarci.

    Il giorno dopo Teresa chiamerà una delle sue amiche e parleranno della cosa per sei ore di seguito. In forma dolorosamente dettagliata analizzeranno tutto quello che lei ha detto e tutto quello che lui ha detto, ritornando su ogni punto una e più volte, esaminando ogni parola, considerando ogni possibile ramificazione. Continueranno a discutere per settimane, senza arrivare a nessuna conclusione ma senza mai annoiarsi.

    Intanto Giovanni un giorno, guardando una partita di calcio con un amico, distrattamente chiederà: "Luca, sai per caso se Teresa ha un cavallo?".

     

    Il taglio dei capelli

    Versione femminile
    – Oh, mio Dio! Ti sei fatta i capelli! Ti stanno un amore!
    – Trovi? Io non ero dello stesso parere quando mi hanno dato lo specchio. Voglio dire, non ti sembrano troppo ricci?
    – Oh santo cielo, no! No, sono perfetti! Anch'io volevo farmi un taglio così, ma penso che la mia faccia sia troppo rotonda. Forse è meglio che li lasci così come sono.
    – Dici sul serio? Io trovo che il tuo viso sia adorabile. E potresti farti senza problemi uno di quei nuovi tagli tanto alla moda, saresti stupenda. Avevo intenzione di farlo anch'io, ma avevo paura che avrebbe messo in evidenza il mio collo.
    – Oh, questa è bella. Mi piacerebbe avere il tuo collo. Qualsiasi cosa pur di distogliere l'attenzione da queste spalle enormi.
    – Sei impazzita? Conosco ragazze che darebbero chissà cosa per avere spalle come le tue. Tutti i vestiti ti stanno così bene. Guarda le mie braccia, vedi come sono corte? Se avessi un po' più di spalle non avrei problemi a indossare quello che voglio.
    – Oh, non farmi ridere! Ma se praticamente tutti gli uomini cadono ai tuoi piedi... Oh si è fatto tardi, ti devo salutare, scappo. Ciao!
    – D'accordo, ci sentiamo, carissima!

     Versione maschile
    – Ehi, ti sei rapato?
    – Sì.
    – Speso?
    – Zero, ho usato la macchinetta.
    – Stai di cacca.
    – Sarai bello tu...

    May 28

    Scaletta del Tour Vasco Rossi 2008

    Questa è la scaletta proposta durante il primo concerto da Vasco Rossi a Genova, molto probabilmente rimarrà invariata per tutte le date e, se ci saranno variazioni, saranno minime.
    00. Intro
    01. Qui si fa la storia
    02. Cosa importa a me
    03. Dimmelo te
    04. La noia
    05. Vieni qui
    06. Non appari mai
    07. E adesso che tocca a me
    08. L’uomo che hai di fronte
    09. Colpa del whisky
    10. T’immagini
    11. Siamo soli
    12. Interludio acustico (Toffee, Ridere di te, Dormi dormi, Brava Giulia, Dormi dormi reprise, Va bene va bene così)
    13. Vita spericolata
    14. Gioca con me
    15. Medley 2008 (Ormai è tardi, Non mi va, Ci credi, Susanna, Sensazioni forti, Deviazioni, Asilo republic, Colpa d’Alfredo)
    16. Siamo solo noi + presentazione band
    17. Sally
    18. Rewind
    19. Stupendo
    20. Un senso
    21. C’è chi dice no
    22. Gli spari sopra
    23. Il mondo che vorrei
    24. Bollicine
    25. Vivere
    26. Senza parole
    27. Canzone
    28. Albachiara